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	<title>MicheleOverNet</title>
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	<description>Una finestra aperta sul futuro tecnologico</description>
	<pubDate>Wed, 27 May 2009 11:02:49 +0000</pubDate>
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		<title>Turbines in flames, my greatest job!</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 10:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Modding]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tanto tempo di inattività finalmente mi trovo nuovamente a scrivere sul mio blog, vi posto qui il mio ultimo lavoro, forse il più complesso affrontato fino ad ora, ma sicuramente quello che mi ha dato maggior soddisfazione!
Ovviamente non sarà facile inserire tutte le foto della varie fasi di lavorazione, in questo post ne proporrò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanto tempo di inattività finalmente mi trovo nuovamente a scrivere sul mio blog, vi posto qui il mio ultimo lavoro, forse il più complesso affrontato fino ad ora, ma sicuramente quello che mi ha dato maggior soddisfazione!</p>
<p>Ovviamente non sarà facile inserire tutte le foto della varie fasi di lavorazione, in questo post ne proporrò alcune tra le più significative, ma al piu presto sarà allestita un galleria che conterrà tutte le foto, sia di questo lavoro, sia di altri progetti, sviluppati o ancora in fase progettuale.</p>
<p><span id="more-77"></span></p>
<p>Da dove cominciare? Ovviamente dal principio! Il case altro non è che uno di quelli più classici, economici e facili da reperire, senza particolari soluzioni tecniche, nel mio caso mi è stato regalato da mio cugino <img src='http://micheleovernet.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una volta in possesso dello stesso, prese le varie misure, ho buttato giù un progettino con il solito compagno di lavori, Sketchup, cercando di partire con la cosa piu difficile, integrare un impianto a liquido composto da ben 2 radiatori, che in un case come questo, non è stato per niente facile.</p>
<p>Una volta reso conto che effettivamente qualche possibilità di riuscita c&#8217;era, ho studiato l&#8217;installazione dei restanti componenti, piu precisamente 3hds, una ati HD4870 e ovviamente mobo, processore, alimentatore e un bel masterizzatore sata.</p>
<p>Sicuramente la lavorazione della parte esterna del case è stata la più lunga e complicata, che però tutto sommato mi ha dato la possibilità di provare e ampliare il feeling con alcuni materiali e strumenti.</p>
<p>Una volta completata la parte esterna, riempirlo con tutto l&#8217;hardware è stato quasi un divertimento, vedere come da una semplice idea ed un progettino su carta, possa venire fuori qualcosa di concreto, concedetemelo, &#8220;non ha prezzo&#8221;.</p>
<p>Credo che possa bastare con le chiacchiere, visto che non posso dilungarmi troppo sulla lavorazione vi propongo alcune foto per farvi un&#8217;idea del lavoro svolto, a fondo articolo troverete un link che vi indirizzera ad un sito esterno dove ho commentato passo passo tutto il lavoro svolto.</p>
<p>Questa eè il progetto iniziale che speravo di riuscire a realizzare:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"> <img class="aligncenter" title="progetto1" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=1974" alt="" width="349" height="401" /> <img class="aligncenter" title="progetto2" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=1973" alt="" width="352" height="401" /></p>
<p>Lavorazione della finestra laterale:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" title="finestra" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=1964" alt="" width="457" height="389" /></p>
<p>Pannello frontale:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" title="frontale" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=1976" alt="" width="456" height="356" /></p>
<p>Pannello superiore:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" title="superiore" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=1985" alt="" width="457" height="353" /></p>
<p> Vista complessiva, prima mano di vernice e montaggio:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" title="totale" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=1982" alt="" width="364" height="291" /> <img class="aligncenter" title="vernice" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=2002" alt="" width="368" height="292" /> <img class="aligncenter" title="montaggio" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=mgallery;sa=media;id=2022" alt="" width="358" height="293" /></p>
<p>Ed eccolo finalmente completato:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" title="completo luce" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=dlattach;topic=7256.0;attach=18342;image" alt="" width="330" height="445" /></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter" title="completo buio" src="http://www.freemodding.it/index.php?action=dlattach;topic=7256.0;attach=18203;image" alt="" width="328" height="446" /></p>
<p>Per chi fosse interessato a tutte le varie fasi può cliccare <a href="http://www.freemodding.it/forum/topic/7256/turbines-in-flames_0.html" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.freemodding.it');">QUI</a> e trovera tutto il worklog.</p>
<p>A presto MicheleOverNet.</p>
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		<title>Palit HD4870 Sonic Dual edition, sarà sfortuna?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Scheda Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa volta sento l’irrefrenabile bisogno di parlare della mia nuova scheda video, proprio cosi, una bellissima Palit HD4870 512MB Dual Sonic Edition, prodotto dalla marca Palit che usa un layout proprietario discostandosi notevolmente dalle schede reference.

Questa scheda si presenta sul mercato con tutte le caratteristiche per essere un ottimo prodotto, con un prezzo a dir [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2246.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2247.jpg"></a>Questa volta sento l’irrefrenabile bisogno di parlare della mia nuova scheda video, proprio cosi, una bellissima Palit HD4870 512MB Dual Sonic Edition, prodotto dalla marca Palit che usa un layout proprietario discostandosi notevolmente dalle schede reference.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2246.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-70" title="100_2246" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2246-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Questa scheda si presenta sul mercato con tutte le caratteristiche per essere un ottimo prodotto, con un prezzo a dir poco competitivo, rispetto ad altre schede della stessa categoria, ma è davvero oro tutto quello che luccica?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"><span id="more-67"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Una volta aperta la confezione, che risulta essere davvero grande, ci troviamo di fronte ad uno spettacolo un pò strano, all’interno troviamo solamente un adattatore per connettere due molex su uno dei due connettori per alimentare la scheda video, un adattatore hdmi-dvi ed un cd driver con allegato un piccolo libretto delle istruzioni.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2245.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-71 aligncenter" title="scatola 4870" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2245-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2249.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-72 aligncenter" title="porte 4870" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2249-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Tutto sommato la scheda risulta completa di tantissime porte per connettere ogni tipo di monitor, hdmi, display port, dvi, vga, e chi più ne ha più ne metta, anche se mi aspettavo una confezione più completa!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Questa scheda si fa notare soprattutto per il sistema di raffreddamento, oltre al dissipatore di grandi dimensioni dotato di 3 heatpipe, trova posto sotto le due ventole, una da 80mm ed una da 70mm, un dissipatore per i mosfet, le temperature registrate sono veramente basse, anche a pieno carico, un aspetto molto importante per una scheda con queste prestazioni, ma la cosa che più colpisce è che il rumore prodotto è davvero minimo, in idle è praticamente inudibile ed in full il rumore non è molto fastidioso!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2246.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2248.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-74 aligncenter" title="100_2248" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2248-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2247.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-73 aligncenter" title="100_2247" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2247-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Altra caratteristica importante è lo switch che permette di selezionare il bios preferito, avete capito bene, questa scheda è dotata di 2 bios, da cui prende il nome di Dual, il primo avente parametri di defaul con Gpu a 750MHz e memorie a 950MHz, mentre quello definito turbo avente parametri della Gpu a 775MHz e memorie a 1000MHz, ricordo che si trattano di memorie ddr5 Qimonda certificate per lavorare a 1100MHz, operanti al quadruplo della frequenza effettiva, quindi parliamo di ben 4,4GHz, ed in entrambi i bios le memorie lavorano sotto specifiche.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ma detto questo e precisato che in tutti i titoli in cui ho testato la scheda con risoluzione 1680&#215;1050 non è stato necessario utilizzare il profilo turbo, anche con i filtri attivi e dettagli al massimo, la pecca c’è oppure siamo di fronte ad un prodotto davvero ottimo, abbinato al prezzo di vendita?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Probabilmente la maggior parte di queste schede non ha aspetti negativi, se non fosse che il prodotto a mia disposizione, nell’unica sessione di gioco che si è prolungata per poco più di un oretta, si è bruciato!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: center"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2299.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-75 aligncenter" title="bruciata" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/12/100_2299-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Proprio cosi, il pc si è spento senza schermate blue, blocchi o cose di questo tipo, fumo nella parte centrale del case con relativa piccola fiammatina che si è subito spenta. A seguire il pc non si è più riavviato, l’unica cosa che ho potuto fare è stato sostituire la scheda video con un’altra in mio possesso per riavviare il pc ed infine mettermi le mani nei capelli!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Sfortuna direte voi, si tratterà sicuramente di un prodotto che è “nato male”, probabilmente si dico io, l’unica cosa che però frulla nella mia testa è che un prodotto di questa fascia destinato ad un pubblico esigente, che oltretutto è dotato di un bios con OC di fabbrica, non sia sottoposto a nessun controllo di qualità o test pre-vendita mi sembra una cosa assurda!</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Questa scheda potenzialmente offre tanti particolari che nessun’altra marca<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>in commercio riesce a racchiudere in un unico prodotto, ma se questo va a discapito della qualità, alla fine non saprei se vale veramente la pena di rischiare. C’è da precisare che non è stato effettuato nessun test su altre schede di questo tipo, si tratta semplicemente di un’esperienza personale, questo prodotto è veramente accattivante sotto tutti gli aspetti, spero solo che l’assistenza non impieghi troppo tempo per la sostituzione, sperando che non mi ricapitino più problemi di questo tipo, ma soprattutto che si tratti di un caso isolato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Per questa volta è tutto, a presto MicheleOverNet.</span></span></p>
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		<title>Google SketchUp, grafica 3d user friendly.</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 09:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche in questo caso mi sento di parlare di un prodotto di casa Google, software che non ha avuto molta fortuna, probabilmente anche a causa della non vasta pubblicizzazione.
Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un programma che è possibile scaricare gratuitamente dal sito, questa sua caratteristica lo rende ancora più interessante, visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/11/case21interno.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/11/tablebench.jpg"></a>Anche in questo caso mi sento di parlare di un prodotto di casa Google, software che non ha avuto molta fortuna, probabilmente anche a causa della non vasta pubblicizzazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un programma che è possibile scaricare gratuitamente dal sito, questa sua caratteristica lo rende ancora più interessante, visto che in rete software freeware di questo tipo non sono facilmente reperibili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span id="more-62"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La casa produttrice lo ha definito così: “Google SketchUp è un software che consente di creare, condividere e presentare modelli 3D. Che tu voglia disegnare una nuova veranda per la tua casa, realizzare modelli per Google Earth o insegnare geometria ai tuoi alunni di quinta elementare, grazie a SketchUp potrai vedere le tue idee in 3D ”, sinceramente non sarei stato in grado di trovare parole migliori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La caratteristica fondamentale di questo programma è la semplicità, spesso infatti il mondo della grafica 3d risulta difficile per l’utente medio, che da una parte non ha grandi pretese dal punto di vista prestazionale, visto l’uso che ne fa, ma che dall’altra parte spesso non ha conoscenze in grado di poter utilizzare software più performanti ma allo stesso tempo molto più complessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Invece di dover digitare coordinate, SketchUp è dotato di un sistema di guida avanzato basato su colori, linee e suggerimenti testuali che ti consentono di tener traccia di tutti i tuoi movimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">SketchUp offre la possibilità di importare modelli disegnati con Autocad o 3DStudio, per chi ne avesse bisogno, resta comunque da dire che questo software è totalmente autosufficiente, grazie anche alla vasta galleria di progetti gratuiti, disponibili nel sito dello stesso, creati e condivisi da altri utenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Oltre ad una galleria davvero impressionante, il sito offre anche una serie di video corsi per apprendere le tecniche base per poter creare e modificare modelli tridimensionali, una volta acquisita la giusta dimestichezza, non resta altro da fare che cimentarsi nei primi progetti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Personalmente ritengo questo software un must, progetto e modifico praticamente ogni cosa grazie a Sketchup, la possibilità di ricreare modelli 3d in scala spesso ci consente di notare errori che probabilmente fino in fase di realizzazione non avremmo visto e corretto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Tutti i miei progetti di modding sono realizzati proprio con questo programma, non solo mi danno un idea delle dimensioni necessarie per la realizzazione, mi offrono anche una visione del lavoro finito, con i colori, le forme e le dimensioni reali, e non è certamente una cosa da poco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Per dare un idea di ciò che è possibile fare con SketchUp vi allego un paio di immagini tratte da due miei progetti in fase di realizzazione, ma sappiate che è anche possibile eseguire dei video illustrativi del progetto realizzato, nel caso ne aveste bisogno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">       <a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/11/case21interno.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-64 alignnone" title="case21interno" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/11/case21interno-291x300.jpg" alt="" width="234" height="249" /></a><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">       <a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/11/tablebench.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-65 alignnone" title="tablebench" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/11/tablebench-300x278.jpg" alt="" width="264" height="248" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Per maggiori informazioni vi rimando al sito del software stesso http://sketchup.google.com/intl/it/index.html</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Alla prossima MicheleOverNet.<a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/11/case21.jpg"></a></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google Chrome, buon inizio ma c&#8217;è da lavorare.</title>
		<link>http://micheleovernet.altervista.org/?p=55</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 08:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa la ormai nota a tutti Google ha spiazzato il mondo informatico con il rilascio di una beta totalmente inaspettata che prende il nome di Chrome.
Questo prodotto non è altro che un browser completamente free, come d’altronde quasi la totalità dei prodotti made by Google, a pochi giorni dall’uscita già si parla della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Qualche giorno fa la ormai nota a tutti Google ha spiazzato il mondo informatico con il rilascio di una beta totalmente inaspettata che prende il nome di Chrome.</p>
<p class="MsoNormal"><span>Questo prodotto non è altro che un browser completamente free, come d’altronde quasi la totalità dei prodotti made by Google, a pochi giorni dall’uscita già si parla della fine di Firefox, Opera e gli altri browser gratiuti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sarà veramente così oppure sono solo allarmismi inutili?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Al primo contatto Chrome rende un feedback decisamente positivo, bella la grafica minimalista, ovviamente fermo restando che è solo questione di gusti, ottime alcune soluzioni di ricerca, visualizzazioni dei preferiti e dell’ultima pagina chiusa, ma andando più in profondità Chrome adotta soluzioni veramente innovative oppure no?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span id="more-55"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">La cosa che più salta all’occhio è l’estrema velocità, le pagine vengono caricate davvero molto velocemente, la differenza rispetto agli altri browser è davvero sensibile, che unita allo spazio “maggiorato” per la navigazione, in Chrome infatti le schede delle pagine aperte sono poste direttamente nella cornice superiore della finestra non andando cosi ad occupare spazio nella parte dedicata alla pagina stessa, offrono davvero un pacchetto piacevole da usare, per non parlare della possibilità di trascinare via alcune tabs in modo che diventino una nuova finestra o addirittura il contrario per raggrupparle tutte in un&#8217;unica.</p>
<p class="MsoNormal"><span>Una delle caratteristiche fondamentali di Chrome risulta essere la gestione delle varie schede utilizzando processi separati, qualora una singola scheda dovesse andare in crash non dovrà essere riavviato l&#8217;intero browser ma solo una nuova scheda, a vantaggio della sicurezza, usabilità e stabilità.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Cliccando con il tasto destro sulla barra di stato è possibile selezionare il task manager, con tutte le schede aperte e le risorse che occupano, la domanda che ci si pone immediatamente è se questo tipo di gestione richieda più risorse, la risposta probabilmente è si, Google afferma di no, l’unica cosa certa e che al giorno d’oggi la memoria a disposizione dei nostri pc è sempre maggiore, se questo tipo di gestione delle schede apporta dei sensibili miglioramenti a scapito di un po’ di risorse in più, ben venga!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center; "><span style="color: #0000ee; text-decoration: underline;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/09/chrome1.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-58 aligncenter" title="chrome1" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/09/chrome1.jpg" alt="" width="400" height="289" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Detto questo ci sembra il caso di passare anche agli aspetti negativi, senza ombra di dubbio siamo di fronte ad una versione beta quindi è ragionevole passare sopra ad alcuni bug che in fase di sviluppo verranno sicuramente sistemati, altra storia invece se si pensa che Google ci ha spesso abituati ad avere programmi in versione beta e che da questa fase non sono mai usciti, basti pensare a Gmail, se questa fosse la versione definitiva di Chrome sicuramente non avrà una diffusione capillare come spera Google.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tra le cose che non hanno molto soddisfatto gli users non possiamo citare alcuni punti della licenza, in primis il fatto che Google si riservi il diritto di installare in automatico aggiornamenti che provvedano a correggere eventuali problemi o comunque ad accrescere le potenzialità del browser, dando loro la possibilità di intervenire senza che l’utente possa decidere o ne sia a conoscenza.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Altro aspetto da molti criticato è quello che il browser conservi molte informazioni perché potrebbe in futuro monetizzarle o comunque adoperarle per offrire servizi di pubblicità con annunci ottimizzati sulla base delle caratteristiche dell&#8217;utente navigante (caratteristiche ottenute grazie alle informazioni fornite dalle pratiche di navigazione registrate nello storico conservato dal browser), che ci suona un po’ come se la privacy non esistesse più.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La cosa che più a fatto storcere il naso agli utenti maggiormente esperti è la presenza di una vulnerabilità grave che Microsoft aveva fatto notare all’interno di Safari, sistemata nelle versioni successive, derivante dalla vecchia versione di Webkit su cui tanto Safari quanto Chrome sono basati.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La vulnerabilità, infatti, era nota da mesi e sarebbe stata sicuramente cosa opportuna anteporre la risoluzione del baco alla distribuzione del primo installer.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>L’attacco che si può apportare è definito &#8220;carpet bombing&#8221;, in poche parole un attacco silente in grado disfruttare Chrome per creare sul desktop una icona in grado di fungere da applicazione L&#8217;icona può fungere a questo punto da richiamo per l&#8217;utente il quale, ignaro, aprirà il browser su un sito maligno in grado di installare malware sul sistema.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La presenza di un bug ormai noto da mesi non è certamente un bon biglietto da visita per questo nuovo arrivato, resta però da dire che una volta apportate le dovute modifiche Chrome potrebbe diventare un importante rivale di tutti quei browser free disponibili in rete, per adesso ci sembra ancora presto per dare una previsione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Alla prossima MicheleOverNet.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nokia N81 8GB personal review!</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 15:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la prematura scomparsa del mio amato n80, purtroppo il display ha deciso di smettere di funzionare subito dopo la scadenza della garanzia, mi sono trovato costretto ad acquistare un nuovo telefono tutto fare.
La funzione più importante del mio nuovo apparecchio sarà senza ombra di dubbio quella di telefono, ma visto che anche il navigatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-33" title="nokia-n81-8gb" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb-184x300.jpg" alt="" width="156" height="254" /></a>Dopo la prematura scomparsa del mio amato n80, purtroppo il display ha deciso di smettere di funzionare subito dopo la scadenza della garanzia, mi sono trovato costretto ad acquistare un nuovo telefono tutto fare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La funzione più importante del mio nuovo apparecchio sarà senza ombra di dubbio quella di telefono, ma visto che anche il navigatore e il lettore mp3 li uso di frequente, perche non cercarne uno che mi permetta di fare tutto allo stesso tempo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La scelta ovviamente e ricaduta su un Nokia, marchio con il quale mi sono sempre trovato bene e<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che devo ammettere nel corso degli anni non mi ha mai dato modo di ricredere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Nasce cosi la decisione di acquistare un Nokia n81 8GB, che prende il nomignolo di music phone, grazie alla memoria integrata di vaste dimensioni ed ad una struttura studiata apposta per renderlo un perfetto riproduttore di musica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span id="more-32"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La confezione confezione una volta aperta si presenta in questo modo e con questi componenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb-accessori.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-34 aligncenter" title="nokia-n81-8gb-accessori" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb-accessori-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">All’interno troviamo in bella vista il corpo del telefono e la batteria <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">BP-6MT</span> da 1050 mAh, nella parte inferiore della scatola invece il cavo usb, un auricolare stereo con comandi per il lettore musicale, il carica batterie, un cd con il software pcsuite e tutti i manuali di istruzione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La scocca esterna ha un aspetto davvero resistente, con uno slide davvero solido, la stessa cosa non si può dire <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>invece quando lo slide è aperto, la presenza di un piccolo gioco sulla slitta da un senso di grande fragilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Troviamo nella parte superiore il pulsante dell’accensione, un jack 3,5 mm e il pulsante per bloccare o sbloccare la tastiera, quest’ultimo davvero molto utile, nella parte laterale i soliti pulsanti per aumentare e diminuire il volume e una coppia di altoparlanti stereo, in fine nella parte inferiore il solito plug per ricaricare il telefono e finalmente una micro usb per la connessione con il pc.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb-fondo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-35 aligncenter" title="nokia-n81-8gb-fondo" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb-fondo-300x67.jpg" alt="" width="300" height="67" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Le tastiere sono davvero molto singolari, la prima quella esterna ha molti pulsanti, durante i primi utilizzi capita spesso di sbagliare, ma dopo poco ci si abitua molto bene anche perche i pulsanti sono di ottima fattura e restituiscono un feedback ottimo, la stessa cosa si può dire per la tastiera nella parte inferiore del telefono. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Da notare il pulsante “Navi”, che oltre ad essere un classico pulsante direzionale, nel momento in cui andremo a fare scorrere il dito sullo stesso, per esempio all’interno della galleria immagini, vedremo le immagini muoversi anch’esse, un pò come il pulsante dell’ipod per intenderci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb-lati-s.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-36 aligncenter" title="nokia-n81-8gb-lati-s" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/08/nokia-n81-8gb-lati-s-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Assente giustificata è la possibilità di espansione tramite lettore microSD, 8 GB di memoria interna dovrebbero essere più che sufficienti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Sin dalla prima accensione si nota subito che siamo di fronte ad un sistema Symbian 3rd FP1 molto veloce, soprattutto nella fase di accensione il tempo prima di poter effettuare una telefonata è davvero breve!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Questo OS non ha certo bisogno di presentazioni, la possibilità di espansione è praticamente illimitata, come anche in altri modelli è possibile installare un navigatore satellitare o utilizzare il software proprietario nokia maps a patto che si abbia un’antenna gps esterna in quanto su questo apparecchio non è presente internamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Dal punto di vista della multimedialità il telefono è al top, lettore mp3 con possibilità di creare playlist, riproduttore video, wi-fi, bluetooth, umts con seconda videocamera per effettuare videochiamate, unica pecca è la fotocamera 2 mpx che offre buone foto in condizione di luce ma che soffre particolarmente in condizione di penombra, di certo una camera da 3,2 mpx avrebbe reso questo telefono più completo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Da notare la compatibilità del sistema n-gage 2.0 che permette di giocare con titoli dalla grafica strabiliante, due tasti appositi posizionati nella parte superiore si attiveranno una volta aperta la piattaforma di gioco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Di certo questo telefono non ha un peso estremamente ridotto ma essendo perfettamente bilanciato, la manipolazione e facile e gradevole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">A mio avviso questo è un telefono davvero di ottima qualità, senza ombra di dubbio molti aspetti potevano essere migliorati, altri per qualche tipo di utente sono completamente inutili, ma sicuramente questo telefono copre le mie esigenze senza togliere il design davvero accattivante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">A presto MicheleOverNet.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FretsOnFire, la tastiera andrà in fiamme!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 11:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Amate il rock?
Vi sarebbe piaciuto imparare a suonare uno strumento musicale?
Quando sentite un assolo di chitarra non potete evitare di muovere la testa e mimare il chitarrista di turno?
Avete una tastiera da 2 soldi da sacrificare per la causa?
Questi sono gli unici requisiti per diventare un chitarrista provetto, tutto grazie ad un gioco gratuito, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Amate il rock?</p>
<p class="MsoNormal">Vi sarebbe piaciuto imparare a suonare uno strumento musicale?</p>
<p class="MsoNormal">Quando sentite un assolo di chitarra non potete evitare di muovere la testa e mimare il chitarrista di turno?</p>
<p class="MsoNormal">Avete una tastiera da 2 soldi da sacrificare per la causa?</p>
<p class="MsoNormal">Questi sono gli unici requisiti per diventare un chitarrista provetto, tutto grazie ad un gioco gratuito, che una volta provato, non riuscirete più ad abbandonare!</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-27"></span></p>
<p class="MsoNormal">Il gioco in questione non è altro che Frets on Fire, titolo che prende spunto da un noto videogame che ormai spopola su ogni tipo di console, ovviamente questo gioco esiste solo per pc ed oltretutto è possibile scaricarlo gratuitamente dal <a href="http://fretsonfire.sourceforge.net/" title="FoF" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/fretsonfire.sourceforge.net');">sito ufficiale</a> sia per sistemi Windows, Ubuntu e Mac!</p>
<p class="MsoNormal">Vi starete chiedendo come funziona? Niente di più semplice, di default i tasti sono F1, F2, F3, F4, F5 per premere i rispettivi accordi sullo schermo, il tasto invio per dare il primo colpo di plettro e shift per dare il colpo di ritorno.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/pose.png" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-28" title="FoF" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/pose-219x300.png" alt="" width="219" height="300" /></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/fretsonfire4.png" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-29" title="fretsonfire4" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/fretsonfire4-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p class="MsoNormal">Al giorno d’oggi esistono anche alcune versioni modificate che si basano su FoF, che permettono funzionalità aggiuntive quali il multiplayer, per sfidare i nostri amici, oppure la possibilità di personalizzare completamente il gioco con i colori e le immagini del nostro gruppo preferito.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/f_theothersflm_4725572.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-30 alignleft" style="float: left;" title="f_theothersflm_4725572" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/f_theothersflm_4725572-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/31activewindowpa1.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-31 alignright" style="float: right;" title="31activewindowpa1" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/07/31activewindowpa1-300x232.png" alt="" width="300" height="232" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Tra queste mi sento di consigliarvi la RF-mod oppure la Alarian per godervi una gran quantità di nuove funzioni.</p>
<p class="MsoNormal">Detto questo non vi resta che scaricare il programma, scegliere le canzoni che preferite ed iniziare a suonare, cercando di passare nel minor tempo possibile dai livelli più facili a quelli più difficili!</p>
<p class="MsoNormal">Quasi dimenticavo, le canzoni sono reperibili online molto facilmente, tra i siti meglio forniti in cui mi sono imbattuto posso dire che due si sono distinti per la gran quantità, il primo tutto italiano è <a href="http://www.fofitalia.altervista.org/index.php" title="FretsOnFireItalia" target="_blank">fretsonfireitalia</a> mentre il secondo è <a href="http://fretsonfire.wikidot.com/custom-songs" title="FretsOnFire" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/fretsonfire.wikidot.com');">fretsonfire</a>.</p>
<p class="MsoNormal">Ed ora buon divertimento, se qualcuno si sente di postare il suo miglior punteggio lo faccia pure, ma non dimenticate di precisare anche la canzone e il livello di gioco!</p>
<p class="MsoNormal">Per adesso è tutto, alla prossima, MicheleOverNet.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Server riciclato ( in tutti i sensi ).</title>
		<link>http://micheleovernet.altervista.org/?p=22</link>
		<comments>http://micheleovernet.altervista.org/?p=22#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 15:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personal Computer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://micheleovernet.altervista.org/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[Dedico questo post alla mia ultima “meraviglia”, se cosi si può definire, devo ammettere di averci impiegato più del previsto, dato che nell’ultimo periodo sono stato abbastanza occupato.
Trattasi di un computer che avrà la funzione di server, composto con tutti quei pezzi che come al solito avanzano a causa dei continui upgrade del mio hardware.
Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Dedico questo post alla mia ultima “meraviglia”, se cosi si può definire, devo ammettere di averci impiegato più del previsto, dato che nell’ultimo periodo sono stato abbastanza occupato.</p>
<p class="MsoNormal">Trattasi di un computer che avrà la funzione di server, composto con tutti quei pezzi che come al solito avanzano a causa dei continui upgrade del mio hardware.</p>
<p class="MsoNormal">Non si tratta di un semplice assemblato, la necessità era quella di occupare il minor spazio possibile, visto che sarebbe il secondo pc che si posiziona al di sotto della mia scrivania, ma soprattutto di spendere il meno possibile ( visto che il modo di spendere lo trovo molto facilmente ).</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-22"></span></p>
<p class="MsoNormal">Partiamo dall’inizio, l’idea non è parto della mia mente, ma di un modder famoso a livello mondiale, che oltretutto ha ottenuto un risultato decisamente migliore, anche se dubito che sia riuscito a mantenere le spese basse come le mie!</p>
<p class="MsoNormal">In primis non posso che citare il componente che avrà la funzione di case, stiamo parlando di un cestino della carta per uffici commercializzato da IKEA. Avete capito bene, un vero e proprio BIDONE!!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/50505_pe147178_s4.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-23" title="Cestino" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/50505_pe147178_s4-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Questo tipo di cestino ci offre le dimensioni adatte per mettere al suo interno tutto l’hardware necessario, fornendo un’ottima ventilazione, oltretutto si mimetizza molto bene se piazzato vicino ad una scrivania, basta fare qualche foro nella parte inferiore per montare saldamente il nostro alimentatore e la struttura che farà da “scheletro” all’intero pc.</p>
<p class="MsoNormal">L’alimentatore non è altro che un banalissimo 300W, la data di acquisto credo possa risalire al secolo scorso, ma dopo alcune semplici modifiche, due finestre trasparenti realizzate a mano dal sottoscritto, ha acquisito un piglio più aggressivo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2003bis.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-24" title="Alimentatore" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2003bis-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a></p>
<p class="MsoNormal">Passando all’hardware, non posso non citare il sito gestito da due miei amici, <a href="http://www.e-newtech.it/" title="e-newtech" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.e-newtech.it');">www.e-newtech.it</a> , che mi ha fornito i componenti che mi mancavano, nel complesso il pc è così composto: scheda madre ECS, processore AMD Sempron 2800+ skt 754, dissipatore Arctic Alpine 64, scheda video Ati 9200 128 MB, 1 GB di ram DDR 400 marca S3+, masterizzatore DVD slim Pioneer e un hd da 80 GB maxtor.</p>
<p class="MsoNormal">Di certo non sono componenti di ultima generazione, ma il loro lavoro lo compiono in maniera egregia, con il vantaggio di un consumo bassissimo, cosa fondamentale per un server, ed in quanto tale, difficilmente avrà qualche istante di riposo.</p>
<p class="MsoNormal">Una volta studiata e creata la “struttura” ( queste virgolette le dedico a mio fratello ) non resta altro che fare un bel coperchio di plexiglass, pannello nel quale verranno collocati i pulsanti di accensione, qualche usb di facile accesso ,il frontale del masterizzatore ed una serratura per evitare aperture casuali o che “personale non addetto hai lavori” ci metta le mani.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2001.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2002.jpg"></a></p>
<p><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2001.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-25 alignleft" style="float: left;" title="Frontale" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2001-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2002.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-26 aligncenter" title="Superiore" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/100_2002-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p class="MsoNormal">Ed eccoci a lavoro finito, l’ultimo passo è quello di installare il sistema operativo, data la necessita di restare connesso ad internet 24 ore su 24, mi sono orientato verso un sistema linux, dato che a mio avviso la distribuzione del momento è Sabayon che vedrà la luce nella versione 3.5 ufficiale tra qualche giorno, la mia decisione non poteva che ricadere proprio su questa.</p>
<p class="MsoNormal">A breve avrete una recensione approfondita proprio di questa bellissima distribuzione, Sabayon 3.5, datemi giusto il tempo di migliorare le mie conoscenze seguendo i consigli del mio maestro “YoUbAsTaRdZ”, ma anche del gruppo di continuità che sto aspettando, per garantire la corretta alimentazione ai miei pargoletti.</p>
<p><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: ">Nel frattempo spero vi sia piaciuto il lavoro fatto per realizzare il mio serverino! A presto MicheleOverNet.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Puma mostra i denti a Centrino 2</title>
		<link>http://micheleovernet.altervista.org/?p=18</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 09:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente la casa Americana AMD, dopo l’acquisizione del colosso Ati, riesce a proporre una piattaforma specificatamente studiata per i sistemi portatili.
Principalmente era questo il settore che Amd intendeva invadere grazie all’unione con ati, fino ad oggi infatti le piattaforme notebook vengono associate ai sistemi centrino, che si aggiudicano una vastissima porzione del mercato.

Cosi come si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><img class="alignleft size-medium wp-image-20" title="puma1" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/puma1-130x300.jpg" alt="" width="130" height="300" />Finalmente la casa Americana AMD, dopo l’acquisizione del colosso Ati, riesce a proporre una piattaforma specificatamente studiata per i sistemi portatili.</p>
<p class="MsoNormal">Principalmente era questo il settore che Amd intendeva invadere grazie all’unione con ati, fino ad oggi infatti le piattaforme notebook vengono associate ai sistemi centrino, che si aggiudicano una vastissima porzione del mercato.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-18"></span></p>
<p class="MsoNormal">Cosi come si sviluppa l’architettura dei sistemi centrino, anche in “PUMA” ritroviamo l&#8217;abbinamento tra processori Turion X2 Ultra, sottosistema video ATI Radeon integrato nel chipset o con scheda discreta della famiglia Mobility Radeon HD 3000 e scheda di rete WiFi, prodotta da uno dei vari produttori partner e certificata per questa piattaforma.</p>
<p class="MsoNormal">Con il debutto dei processori Turion X2 Ultra AMD presenta per la prima volta una serie di cpu specificamente sviluppate per le esigenze dei sistemi notebook, non derivando direttamente tali soluzioni dalle proprie architetture desktop.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-21" title="die_turion_x2_ultra" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/06/die_turion_x2_ultra-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p class="MsoNormal">Come chiaramente osservabile dall&#8217;immagine del die, le cpu Turion X2 Ultra integrano al proprio interno una cache L2 indipendente, in quantitativo pari a 1 Mbyte per ciascuno dei due core, con frequenze che variano a seconda dei modelli da 2,1GHz a 2,4GHz.</p>
<p class="MsoNormal">In particolar modo la Cpu ultra è stata progettata per sfruttare al massimo lo standard DDR2-800, è compatibile con i soli moduli SoDimm appositamente sviluppati per sistemi notebook, al contrario di quanto implementato nelle soluzioni Turion 64 X2 che permette di utilizzare anche tradizionali moduli SDRAM.</p>
<p class="MsoNormal">Allo stesso tempo a livello di memory controller, è possibile gestire in modo indipendente il voltaggio di alimentazione rispetto a quello dei Core del processore, operazione non possibile nelle vecchie piattaforme in quanto direttamente collegate.</p>
<p class="MsoNormal">AMD ha per di più implementato una gestione indipendente del voltaggio di alimentazione di ogni singolo core, ognuno può non solo variare indipendentemente il proprio voltaggio di alimentazione, ma anche la frequenza di clock; AMD ha previsto 8 differenti livelli di frequenza di clock che possono essere raggiunti dal processore prima di entrare in modalità C1, con valori pari a multipli di 1/8 della frequenza di clock massima della cpu.</p>
<p class="MsoNormal">Con queste nuove tecnologie, i consumi sono notevolmente diminuiti, incrementando cosi la durata della batteria.</p>
<p class="MsoNormal">Passiamo ora al chipset, l’RS780M, nome in codice della soluzione AMD M780G, è il modello che AMD ha scelto di abbinare alla propria piattaforma notebook. La prima caratteristica tecnica degna di nota è l&#8217;integrazione di sottosistema video DirectX 10, derivato direttamente dalla famiglia di soluzioni Radeon HD 2400, con la possibilità di gestire nativamente connessioni DVI, HDMI e Display Port e con il pieno supporto alle tecnologie HyperTransport 3.0 e PCI Express 2.0.</p>
<p class="MsoNormal">AMD ha inoltre implementato la tecnologia PowerXPress, accessibile nel momento in cui nel notebook è implementata una GPU della serie ATI Mobility Radeon HD 3000, con la quale il sistema gestisce dinamicamente chip video discreto e chip video integrato a seconda del tipo di alimentazione fornita al sistema.</p>
<p class="MsoNormal">Per sopperire alle richieste di maggiore potenza elaborativa o alla possibilità di aggiornare il sottosistema video del notebook, AMD prova con la tecnologia XGP, eXternal Graphics Platform, ad offrire ai possessori di notebook Puma una soluzione. XGP è un box esterno collegato al notebook attraverso un connettore proprietario, al cui interno trova posto una scheda video discreta proveniente dalla famiglia di soluzioni AMD della serie ATI Mobility Radeon. Il collegamento tra i due dispositivi avviene attraverso specifiche PCI Express Gen 2.0.</p>
<p class="MsoNormal">Queste sono le caratteristiche che rendono Puma un progetto davvero molto interessante, soprattutto ora che il mercato è dominato da un&#8217;unica soluzione, sperando che la concorrenza tra questi due grandi produttori vada a tutto vantaggio dei consumatori, sia dal punto di vista delle prestazioni sia da quello economico, senza ombra di dubbio la piattaforma Centrino 2 di prossima uscita non avrà vita facile come il suo predecessore.</p>
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		<title>Sabayon, distro made in Italy</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 08:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa della versione 3.5 final, è da poco uscita la loop 3, terza ed ultima versione di prova di un sistema operativo basato sulla complessa e performante distribuzione Gentoo.
Stiamo parlando di Sabayon, che prende il nome dall’italianissimo dessert , lo Zabaione,  cosi come italianissimo è il “padre” di questa bellissima distribuzione, che nasce nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/2.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/3.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/4.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/5.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/5.jpg"></a>In attesa della versione 3.5 final, è da poco uscita la loop 3, terza ed ultima versione di prova di un sistema operativo basato sulla complessa e performante distribuzione Gentoo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Stiamo parlando di Sabayon, che prende il nome dall’italianissimo dessert , lo Zabaione,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>cosi come italianissimo è il “padre” di questa bellissima distribuzione, che nasce nel trentino.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Secondo i maggiori esperti in questo ambiente, Sabayon sarà la distribuzione del futuro a breve termine, in grado di competere con le più blasonate Ubuntu, Debian, Fedora, Suse e tante altre ancora.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;"><span id="more-12"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Grandi obiettivi si sono posti gli sviluppatori di Sabayon, non da poco è certamente quello di permettere di sfruttare le potenzialità di una distribuzione basata su gentoo, senza però la necessità di lasciare il computer a compilare per intere ore! Proprio così, avete capito bene, l’installazione è stata resa semplice e veloce, anche per gli utenti meno esperti, questo infatti è stato uno degli aspetti che ha reso popolare Ubuntu, che al giorno d’oggi è una delle più utilizzate ed apprezzate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Oltre a questo Sabayon è stata finalmente munita di un software per la gestione dei pacchetti installati e disponibili all’installazione, Spritz infatti ricopre perfettamente questo ruolo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma la cosa che colpisce immediatamente di questo sistema operativo è sicuramente la grafica, indiscusso l’estro artistico tipico degli sviluppatori italiani, Sabayon si presenta con una stupenda grafica rosso vermiglio, con kde come gestore grafico di default ma con la possibilità di scelta durante l’installazione, e con il pieno supporto di compiz fusion, sia in ambiente kde che gnome, con diversi plug-in già inclusi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Questo grazie al supporto dei driver proprietari di ati e nvidia, che permetto l’utilizzo di desktop 3d.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Per adesso la versione loop 3 è disponibile solo in versione dvd, non è ancora pronta la versione mini masterizzabile in un cd, che al suo interno vanta un gran numero di software utili per ogni esigenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma basta con le parole, lasciamo spazio alle immagini e soprattutto spazio alle prove sul proprio pc, è risaputo, bisogna testare per apprezzare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-14" title="2" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13" title="1" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/2.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/2.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/2.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/3.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-16" title="4" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/4-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15" title="3" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/3-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"> </p>
<p><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/3.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"> </p>
<p><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/1.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/2.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/3.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/4.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/5.jpg"></a><a href="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-17" title="5" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/uploads/2008/05/5-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Impianto ad h2o, ecco come l&#8217;ho installato nel mio pc!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 12:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MicheleOverNet</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personal Computer]]></category>

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		<description><![CDATA[I computer di nuova generazione, caratterizzati da frequenze di clock molto elevate, spesso necessitano di sistemi di dissipazione del calore in grado di mantenerli a temperature di lavoro ottimali.
Arrivati a questo punto, per sistemi enthusiast sui quali spesso viene fatto carico anche di un buon overclock, perche non dotarci di un impianto di raffreddamento a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">I computer di nuova generazione, caratterizzati da frequenze di clock molto elevate, spesso necessitano di sistemi di dissipazione del calore in grado di mantenerli a temperature di lavoro ottimali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Arrivati a questo punto, per sistemi enthusiast sui quali spesso viene fatto carico anche di un buon overclock, perche non dotarci di un impianto di raffreddamento a liquido?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Se anche a voi questa domanda spesso è passata per la testa continuate la lettura, vi esporrò tutti i lavori fatti sul mio pc per poter sfruttare questo ottimo sistema di raffreddamento!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span id="more-10"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Come prima cosa ho smontato completamente il computer, anche il case, sia per dare una bella pulita che per iniziare i lavori veri e propri per adattare il case.</span></p>
<p style="text-align: center"><img title="100_1855.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1855.jpg" alt="100_1855.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Una volta smontato il top del case, mi sono armato di seghetto a mano e ho intagliato la forma del radiatore in modo tale da poterlo montare e lasciare uscire l’aria calda dissipata dallo stesso e cablato le ventole in modo da poterle regolare con un unico potenziometro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"> <img style="width: 413px; height: 546px;" title="100_1830.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1830.jpg" alt="100_1830.jpg" width="445" height="626" /><img style="width: 411px; height: 546px;" title="100_1831.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1831.jpg" alt="100_1831.jpg" width="460" height="623" /><img style="width: 470px; height: 353px;" title="100_1835.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1835.jpg" alt="100_1835.jpg" width="582" height="437" /><img style="width: 346px; height: 478px;" title="100_1834.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1834.jpg" alt="100_1834.jpg" width="348" height="675" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Poi sono passato ai supporti per l’installazione delle periferiche esterne, dopo aver fatto i fori per riposizionare gli hard disk, con l’aiuto della carta vetrata ho ottenuto la satinatura del plexy per poi rimontarli all’interno della struttura del case.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"> <img style="width: 414px; height: 480px;" title="100_1860.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1860.jpg" alt="100_1860.jpg" width="440" height="538" /><img style="width: 435px; height: 480px;" title="100_1861.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1861.jpg" alt="100_1861.jpg" width="435" height="490" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">La lavorazione della parte superiore non è ancora completata, ho fatto dei fori per poter installare il radiatore e una fila di buchi nella parte destra dove saranno alloggiati interruttori vari ed un paio di potenziometri per regolare ventole e illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"> <img style="width: 420px; height: 528px;" title="100_1862.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1862.jpg" alt="100_1862.jpg" width="458" height="515" /><img style="width: 423px; height: 528px;" title="100_1869.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1869.jpg" alt="100_1869.jpg" width="423" height="559" /><img title="100_1866.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1866.jpg" alt="100_1866.jpg" width="529" height="649" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 12pt"><span style="font-family: Calibri;">Tornando nuovamente alla parte satinata, ho inserito gli hard disk nei nuovi alloggiamenti, a differenza della loro posizione abituale, ora gli hd sono installati in posizione verticale e poi ho installato due neon da 10 cm UV, che reagiranno con il liquido dell’impianto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"> <img style="width: 442px; height: 532px;" title="100_1870.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1870.jpg" alt="100_1870.jpg" width="528" height="600" /><img style="width: 406px; height: 532px;" title="100_1863.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1863.jpg" alt="100_1863.jpg" width="419" height="606" /><img style="width: 432px; height: 589px;" title="100_1864.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1864.jpg" alt="100_1864.jpg" width="432" height="725" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Ora è il momento di passare al “liquid cooling” vero e proprio, assolutamente necessario smontare i dissipatori ad aria presenti sulla motherboard e sulla scheda video.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><img style="width: 601px; height: 454px;" title="100_1859.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1859.jpg" alt="100_1859.jpg" width="601" height="532" /><img style="width: 601px; height: 463px;" title="100_1857.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1857.jpg" alt="100_1857.jpg" width="552" height="475" /></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Operazione fortemente consigliata è quella di montare i waterblocks e la pompa all’asterno del case, in modo da riempire l’impianto con l’apposito liquido ed effettuare dei test di tenuta stagna per almeno 3-4 ore, nel caso uscisse qualche goccia di liquido nel case sarebbero guai grossi ( anche se la casa produttrice del liquido da me utilizzato “FeserOne” dichiara che i proprio prodotti non sono dei conduttori di corrente).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<div></div>
<p><span style="font-family: Calibri;"></p>
<p style="text-align: center"><img title="100_1856.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1856.jpg" alt="100_1856.jpg" width="498" height="590" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">A seguire mi sono dedicato all’installazione del mio nuovo processore, un C2Q Q9300, poi i waterblocks del processore stesso e del northbridge avente chip P35.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"><img style="width: 199px; height: 232px;" title="100_1873.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1873.jpg" alt="100_1873.jpg" width="427" height="566" /><img style="width: 620px; height: 462px;" title="100_1874.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1874.jpg" alt="100_1874.jpg" width="548" height="492" /> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Subito dopo è stata la volta della scheda video, altre al wb è necessario installare dei piccoli dissipatori sulla memorie della stessa ed è buona abitudine puntare una bella ventola a raffreddare gli stessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"> <img style="width: 449px; height: 341px;" title="100_1875.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1875.jpg" alt="100_1875.jpg" width="552" height="452" /><img style="width: 378px; height: 487px;" title="100_1876.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1876.jpg" alt="100_1876.jpg" width="451" height="687" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Una volta installata la scheda video possiamo ritenere il pc quasi completamente montato, non ci resta che reinserire l’alimentatore ed effettuare tutte le necessarie connessioni in modo da alimentare ogni componente!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"><img style="width: 353px; height: 439px;" title="100_1877.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1877.jpg" alt="100_1877.jpg" width="441" height="578" /><img style="width: 506px; height: 381px;" title="100_1878.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1878.jpg" alt="100_1878.jpg" width="595" height="466" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">IL LAVORO E’ COMPLETO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"><img style="width: 423px; height: 329px;" title="100_1879.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1879.jpg" alt="100_1879.jpg" width="567" height="414" /><img style="width: 408px; height: 541px;" title="100_1881.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1881.jpg" alt="100_1881.jpg" width="498" height="716" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Nel mio caso no, la sfortuna ha voluto che mi capitasse una pompa difettosa di fabbrica, quindi non mi è rimasta altra scelta che smontare la pompa è sostituirla son una nuova.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<div></div>
<p><span style="font-family: Calibri;"></p>
<p style="text-align: center"><img style="width: 600px; height: 449px;" title="100_1882.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1882.jpg" alt="100_1882.jpg" width="627" height="466" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Dopo aver svuotato tutto l’impianto sostituito la pompa il lavoro si può finalmente dire completo, in questo modo sono stati ridotti i rumori prodotti dalle ventole del raffreddamento ad aria e si sono raggiunte temperature talmente basse che altrimenti sarebbero solo utopia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt" align="center"><span style="font-family: Calibri;"><img style="width: 434px; height: 342px;" title="100_1883.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1883.jpg" alt="100_1883.jpg" width="576" height="459" /><img style="width: 419px; height: 342px;" title="100_1884.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1884.jpg" alt="100_1884.jpg" width="498" height="389" /><img style="width: 460px; height: 350px;" title="100_1886.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1886.jpg" alt="100_1886.jpg" width="582" height="502" /><img style="width: 393px; height: 440px;" title="100_1887.jpg" src="http://micheleovernet.altervista.org/wp-content/gallery/mypc/100_1887.jpg" alt="100_1887.jpg" width="489" height="601" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Tanto per dare qualche numero in questo momento il mio computer ha le seguenti temperature :</span></p>
<p><span lang="EN-US"><span style="font-family: Calibri;">CPU Q9300 23° - </span></span><span lang="EN-US"><span style="font-family: Calibri;">NORTHBRIDGE P35 33° - </span></span><span lang="EN-US"><span style="font-family: Calibri;">SCHEDA VIDEO 8800 GS 29°</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span style="font-family: Calibri;">Ora non vi resta che montare un bel impiantino anche nel vostro pc, se è entrato nel mio case, entrerà di sicuro anche nel vostro, BUON LAVORO.</span></p>
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